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Fiume Crispi
Storia del fiume
..siede presso ai confini
della gran pianura di Oristano sulla sponda del Cispiri, fiume che
scende dalla valle di Paulilatino, e resta però difeso a levante,
greco e tramontana dai venti per il sollevamento di molti colli e
della montagna di S. Lussurgiu, esposto dalle altre parti massime
a quelli che spirano dal maestrale sino all'austro.
I caldi dell'estate sono gravi se i venti marini
non li facciano più miti; il freddo invernale poco sentito, fuorchè
soffiando i venti freddi.
Le pioggie sono piuttosto rare, più rara la nevicazione
e la fulminazione; ma è quasi perpetua l'umidità, almeno nelle ore
senza sole, metera ordinaria la nebbia or più, or meno densa, talvolta
di pessima natura, ed allora nuoce gravemente alle vigne ed ai seminati,
ed accade che tolga delle loro fatiche i coloni.
L'aria di Tramatza è si poco salubre, come suol essere
nei paesi peggio situati, impegnandosi la medesima della gran copia
di miasmi, che mette fuori la fermentazione sotto i fuochi solari
delle materie organiche nelle terre acquitrinose, che sono molte,
e ne' pantani che si formano nel letto delfiume quando per la scarsezza
delle fonti se ne interrompe il corso......
Scarso nell'estate, abbonda d'acque nell'inverno, e si valica con
pericolo se non si va su' guadi sicuri. In quest'ultima stagione,
ed in seguito sempre a grandi acquazzoni ed alla confluenza de' torrenti,
esso straripa, ed inondando sempre i vicini bassi terreni suole cagionare
guasti gravissimi. Allora è impedito ogni guado, e devesi passare
per il ponte di costruzione ordinaria ed antica, ma solida, che trovasi
prossimo al paese.
La ridonanza delle piene allagando le terre forma
delle paludi in tutti i siti dove il livello si abbassa, onde si formano
piccoli bacini. Un sistema ben ideato di canali toglierebbe questo
inconveniente, e gioverebbe rendendo coltivabili tante parti inutili,
e bonificherebbe l'aria.
Le acque di questo fiume non sono del tutto inutili perchè la loro
forza si fa servire a mettere in movimento le ruote di dodici
molini. Le medesime per alcune derivazioni si fan servire
all'inaffiamento delle terre, che si coltivano a legumi o ad ortaggi.
dal dizionario etimologico sardo M.L Wagner
Cìspa= cispra log.(gasi che cispra tota incatorida, Casu, poesie Manosca.)
Scintilla, non popolare,=sp.chispa cispare,- ai log. e camp. "scintillare"
(ansicora......cispende lampos d' ira in ogni pilu :Casu ,ibd.),sp.
ant.chispar (Corominas, Dicc.II,69),oggi chispear; se non è formazione
deverbale sarda; incispire log."fiammeggiare, furoreggiare" (Casu).
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