La Flora e la fauna
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Le Canne
Molinu de "Ziu Bachis" acquistato da Ziu Sarbadori Soru
Tramatza era famosa in tutta la Sardegna per la produzione di canne, ricercate per loro incomparabile qualità.
Esistono diverse varietà di canna:
sa canna pisanu Canna di primissima qualità
sa canna de pischera Canna di prima qualità, abbastanza grossa , adatta per la peschiera.
sa canna comù Canna media, usata soprattutto per fare s'orriu
sa canna de fogu canna più scadente , usata soprattutto per il fuoco.
Lavorazione: Per tale uso, la canna, viene aperta e tagliata in sottili strisce verticali con appositi attrezzi, e messe nell'acqua e quindi intrecciate da artigiani specialisti La prima fase della lavorazione consiste nel procurare le canne. Nel mese di febbraio, si fa la raccolta confezionandole in fasci, ognuno dei quali può contenere da 50 a 100 canne.
Queste venivano portate in paese e fatte stagionare al punto giusto. Dopo il taglio, le canne vengono selezionate e separate a seconda dello spessore e quindi pulite con un falcetto (sa pudatza). Con la stagionatura le canne, assumono un colore giallognolo, inoltre si prestano ad essere spaccate con facilità e sono più facilmente lavorabili. Si fanno appiattire con una pietra o con su mallu (pezzo di legno con manico) e una mazza rettangolare molto spessa di circa 3-4 kg di peso. Prima della costruzione de s'orriu le canne già spaccate vengono ammorbidite nell'acqua perché diventino più flessibili, e quindi intrecciate fino a raggiungere la dimensione desiderata. Per fare un metro quadro di Orriu occorrono circa 20 canne lunghe da 3 a 4 metri.
S'orriu era l'unico materiale a disposizione per la copertura della casa, e soprattutto era a buon mercato visto che di canne se ne producevano in abbondanza. Si costruivano anche i silos per i cereali (lossias)
Oggi si può dire che la produzione di questi manufatti sia limitata solo a qualche paese del campidano e vengono utilizzati oltre che per il restauro di case tradizionali, per abbellire case rustiche,capanne al mare e caseggiati di campagna.

Tipo biologico
Aspetto: alta fino a 4 m., perenne, erbacea rizomatosa, tubercolosa,, a forma di serpente, il culmo è quasi lignificato.
Frutti: una cariosside ( frutto secco con un solo seme strettamente aderente alla scorza)
Fiori: verdi biancastri, richiusi in una pannocchia ampia con molti rami.
Habitat: è molto diffusa, cresce spontanea, vicino ai fossi e nei luoghi umidi e lungo i corsi d'acqua. Nelle regioni mediterranee sub montanee e sui terreni sabbiosi. Cresce fino a 90 m. di altitudine. Numerose le qualità presenti nel nostro territorio.
Note colturali: viene coltivata per siepi e vari usi agricoli, in agricoltura e nelle vigne. Il rizoma si raccoglie in novembre, a marzo estraendolo con la zappa, o meglio con il piccone perchè è ben infisso nel terreno.
Altri usi: svariati gli usi , da s'orriu a is iscateddus, cannizadasa e oggetti per la casa in genere, giocatoli etc.
Terapeutica internazionale: la canna contiene principi attivi e sostanze amare, piccole quantità di alcaloidi, sali di potassio e resine.
E' efficace anche per ridurre gli edemi, cioè per eliminare l'acqua che si trova nei tessuti: è utile anche all'apparato cardivascolare e polmonare.
E' sconsigliato alle madri che allattano perchè contiene un efficace galattofugo.







